lettere e poesie

Claudio Sottocornola - " CELEBRARE RITA " / To Celebrate Rita "

                             CELEBRARE RITA / To Celebrate Rita



Il monello ciondolava . " Lui mi guarda

ed anche se col pelo di carota non parla io 

lungo gli anni ’60,  io lo so se vuole o no
charlottiano sberleffo la bocca mia …”
Col viso di belletto che donna è questa
nella luce del faro così diversa così lontana
che illuminava fortissimo dalle colleghe come
struggenti nostalgie saponette
( malinconie ) e si contorce, mano al,
di quegli anni in bianco e nero cuore,                                                

in un dolcissimo a “ Studio 1 “ e “ Senza Rete “ 

swing brasileiro….
lentiggini e palloni: che donna è questa
Come te non c’è nessuno, che donna è nata
e quei seni fasciati: fra orologi e cioccolate
perché la domenica mi lasci made in Switzerland ?
sempre sola?... Sembra la terra voglia far
piegata in due la Pavone, tremare, polvere di vulcani,
live spare nell’occhio di bue, come lapislazzuli
ritornerà ?... nel cielo lanciare
E la storia non sarebbe stata e arrivare alla costellazione
la stessa se la Rita si fosse di Omega,
accontentata di un leit-motiv testimonianze anni ‘90
come un geghegeghè per il cosmo prossimo venturo
E invece, ahi ahi ragazzo, ascoltando un CD ?
primadonna ha un prezzo, Che ti amo fortissimo…
per tutta la vita e la voce è più aspra
essere contro per crescere: più amara, e il tempo
stai con me. Efebica lascia solchi splendidi
bionda apparizione anche la grandezza
alla Twiggy, e gli anni ’70 ne è intaccata -
incombono più amari e la musica ti immerge -
di folle speranze e come acqua -
masse plastiche eisensteiniane bionda efebica
( e vorticosi viaggi ) labbra contraffatte
Occhi grandi e muscoli tesi,
più grandi di rimmel suoni strozzati :
e una manciata di paillettes fammi andare…..
sul corpicino gracile:

CLAUDIO SOTTOCORNOLA - Italia

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