brasile
Novembre 1987
1987– Novembre 18
O ESTADO DE S.PAULO –
QUESTA RAGAZZA E' DECISAMENTE POP !
Esa garota es pop firme, mora !
di Luis Antônio Giron
E dall’inizio della decade dei Settanta che Rita Pavone nè veniva né lanciava dischi in Brasile. Durante questo periodo di silenzio, è molto mutata.
Non è per pavoneggiarsi, ma ieri ho pranzato con Rita Pavone nel ristorante Bela Vista dell’hotel Maksound Plaza, dove lei soggiorna da martedì scorso. Erano le 13.00.
C’era stata una gran concorrenza tra il collettivo,cosa questa piuttosto rara che avvenga con artisti del passato che sono in giro per il Brasile in tour.
Le lentiggini sono le stesse - “ E siamo in inverno… “ - dice, come pure i gesti allegri da monello, ma coloro che assisteranno agli spettacoli che lei terrà al Palace, in San Paulo, dal 24 fino al 30 di Novembre, a partire da venerdì della prossima settimana, si stupiranno con la performance di una donna matura di 42 anni, la cui voce non ha nulla a che spartire con quella della Rita adolescente di “ Datemi un martello “ che mise a fuoco e fiamme il Brasile per tre volte nel 1964,1965 e 1970, in tournèe che la consacrarono star.
Vestita di nero e accompagnata da sette musicisti pop, lei andrà a dimostrare che si è trasformata nel corso dei 20 anni in cui era sparita dall’ascolto della maggioranza dei suoi fans brasiliani. Poiché è dal 1968 che non si lanciano qui nuovi album di Rita Pavone.
Dal 1964 al 1968, se ne pubblicarono nientemeno che 12.
Rita incide dal 1962 e oggi possiede nella sua collezione 25 LP con una vendita totale di 25 milioni di copie in tutto il mondo.
In occasione della sua venuta in Brasile, la casa discografica Continental, metterà sul mercato una compilation intitolata “ Per Sempre “, contenente gli ultimi successi della cantante. Sono dieci brani, tra i quali spicca il ponderoso funky, “ Africa “- omaggio alla tempesta ritmica africana. La voce è molto graffiante. Adesso ricorda le cantanti pop italiane , e, a volte, le note basse di Marianne Faithfull. “ Non voglio che il pubblico brasiliano confonda la Rita di oggi con quella di un tempo “ , dice, “ Perchè la Rita di oggi è molto meglio . “
Infatti, l’attuale Rita Pavone è assai più coerente. Il suo timbro, inconfondibile.
Compone adesso quasi tutte le canzoni che interpreta, e intende lanciare un LP intitolato “ Dimensione Donna “, con tutte sue composizioni.
Nello show intitolato “ La Valigia “, che dopo San Paulo proseguirà per Belo Horizonte il giorno 3 di Dicembre, e per Rio de Janeiro i giorni 4, 5 e 6, lei interpreterà anche i vecchi successi come “ Datemi un martello “ e “ Cuore “- “ Il mio biglietto da visita “ - , per colmare il vuoto che ha lasciato ai noi fans durante questi 20 anni. “ Ma la vecchia Rita non torna più “ – afferma. “ Farò delle nuove interpretazioni dei vecchi brani. “
Oggi baronessa, Rita Pavone Merk, sposata da 20 anni con il cantante-impresario Teddy Reno e madre di due adolescenti – Alessandro di 18 e Giorgio di 13 – ritornerà ed essere un mito pop tra noi brasiliani. Quando lei debuttò nel 1964 a San Paulo, al Teatro Record, da noi non c’era ancora lo “ ye ye.” A partire da quel momento,cominciarono a proliferare le “zanzarine “ clone di Rita, come la Meire Pavão e Denise Barroso, le cui carriere terminarono proprio quando Rita smise di essere importata in Brasile.
Entrambe, del resto, hanno già confermato la loro presenza negli shows al Palace, ma state pur certi che avranno una brutta sorpresa nel constatare che Rita è un’altra . Oggi, consacrata attrice di musicals in Italia e con sette film nel suo curriculum, lei si è artisticamente evoluta. Sta scrivendo un libro di memorie,” Una Ragazza quasi perbene “( Uma menina quase de família “ ), che intende pubblicare nel 1988.
Negli anni Sessanta aveva già terminato di scrivere un romanzo intitolato “ Lo stupido cuore “- “ Ma perdetti la copia originale durante un trasloco “ - racconta divertita.
Nel corso del pranzo, Rita era circondata da amici e fans. Tra loro,tre membri del Fan Club Rita Pavone praticamente in estasi. L’ingegnere Luiz Fabio Miranda, di 39 anni, presidente del Fan Club – che pubblica la Fanzine Pavonissimo da dieci anni – appariva assai fiero. “ Siamo stati noi i responsabili della venuta in Brasile di Rita - “ afferma, orgoglioso di aver fatto visita a Rita a Lugano,in Svizzera, dove lei vive da 20 anni, e di aver convinto l’impresario Waldomiro Saad a supportarne il tour.
Sempre in movimento, Rita assaggia un piatto di frutta, e non le piace stare seduta. Passeggia tra un commensale e l’altro e commenta che il Festival di San Remo “ continua ad essere una vetrina della musica italiana “.
Sul passato, preferisce il silenzio. La sua storia con il batterista Netinho degli Incriveis “ ..Fu uno scambio di baci tra adolescenti “, dice. E del mito di Rita degli anni Sessanta ha dei buoni ricordi: “ Umberto Eco mi definì come un’artista pop androgina già a quell’epoca. Accipicchia ! Ne fui onorata ! “
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