1987 - 27 Novembre - " Uma surpresa chamada Rita Pavone " ( Una sorpresa chiamata Rita Pavone ) - JORNAL da TARDE - SP- Brasile
UNA SORPRESA CHIAMATA RITA PAVONE
Con uno show coinvolgente ed accattivante, la cantante
riscatta il passato senza dimenticarsi del presente.
di Wladomiro Soares
Rita Pavone è una vera sorpresa dentro ad un festival del revival che sopraffa negli ultimi tempi San Paulo. In quantoché , gruppi come i The Diamonds, i Platters o le Supremes, si limitano alla nostalgia proponendo i loro successi degli anni ’60 esattamente come questi furono concepiti, e non offrendo niente di nuovo alla platea.
Rita Pavone invece, si estrapola da questo contesto e si colloca all’avanguardia del consumo con un occhio verso il passato e l’altro verso il futuro, ma con i piedi ben piantati nel presente.
Rita Pavone, così come si presenta al Palace ( in cartellone fino a domenica), è colei che si potrebbe definire una sintesi di modernità, una cantante che ha saputo evolversi riscattando i suoi successi degli anni d’oro della sua carriera incorporandoli in un linguaggio nuovo, sostanzioso e gustosamente musicale.
Lo spettacolo che Rita ha intitolato “ La Valigia “ , è un grande bagaglio
pieno di souvenirs, ma con uno spazio per aggiungervi ricordi più attuali.
Il pubblico che va in cerca di nostalgia non si sente tradito perchè tutta la musica degli anni ’60 sta lì, ma in forma diversa, con arrangiamenti inusuali e, nello stesso tempo inaspettati, tale è la modernità della chiave di lettura che Rita Pavone fa del passato.
Nel seguire la sua rischiosa idea di aggiornamento,lei deve essere vista oggi come una cantante degli anni ’80 che incorpora elementi di pop progressivo facendone una sorta di dark senza depressione per il consumo della grande platea. In questo senso lo spettacolo può essere diviso in due parti.
Nella prima parte,che lei deliziosamente chiama “Adorable Sixties “, Adorabili Sessanta, Rita Pavone ricrea i grandi successi della musica italiana degli anni ’60, suoi e di altri autori, dando l’impressione che quella sia della musica inedita, che sembra composta di recente. La platea riconosce il tema del brano ma si delizia con la sua nuova forma. L’unico momento dentro questo revival, è quello dove Rita Pavone si permette la medesima infallibile lettura di “ Datemi un martello “. Ma anche lì però non fa concessioni : la canta come era negli anni sessanta, ma poi,di seguito,ne presenta la sua nuova versione con il testo originale americano ,“ If I Had a Hammer “, ben più politicizzato,
e con un ritmo frenetico caratteristico di alcuni gruppi degli anni ottanta.
In quella che potrebbe essere definita la seconda parte dello spettacolo,
viene proposto il nuovo repertorio di Rita, una compositrice /interprete
all’avanguardia dai giorni odierni sia nel suono che nel contenuto.
Dotata di una voce di grande estensione, sempre molto bene utilizzata, e sostenuta da un eccellente gruppo di otto musicisti ( si evidenziano le sue due tastiere, un sassofono e una batteria elettronica ), Rita Pavone fa uno spettacolo coinvolgente e accattivante dove la musica viene al primo posto.
Non per niente lo show inizia con lei che canta un successo di Otis Redding “ Respect “, che Tina Turner ha usato anche lei per consolidare la sua nuova carriera da solista.
Rita Pavone,la “zanzara “saltellante degli anni ’60 si è evoluta ed è diventata una grande interprete contemporanea degna di tutto rispetto, come dimostrano le sue nuove composizioni, dalla succulenta “ Africa “ alla coinvolgente e drammatica ballata , “Finito.”
Per tutto questo, lo spettacolo di Rita Pavone è una della più grate
sorprese di quest’anno.
“ La Valigia “ è di per se’ uno spettacolo imperdibile.
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Jornal da Tarde – Sâo Paulo 1987,November,27
Uma surpresa chamada Rita Pavone
Com um show envolvente e cativante, a cantora resgata o passado sem esquecer do moderno.
by Wladimir Soares
Rita Pavone è uma verdadeira surpresa dentro do festival de revivals que tem assolado São Paulo nos ultimos tempos. Enquanto grupos como The Diamonds,
The Platters ou The Supremes se restringem à nostalgia, apresentando seus sucessos dos anos 60, exatamente como eles foram concebidos e nāo oferecendo nada de novo à plateià. Rita Pavone estrapola e se coloca numa vanguardia de , consumo com um olho voltado para o passado, outro para o futuro, mas com os pés bem fincados no presente.
Rita Pavone , tal como se presenta no Palace ( em cartaz até domingo ), è o que se poderia chamar de um resumo de modernidade, uma cantora que soube evoluir resgatando seus sucessos dos anos dourados de sua carriera incorporando – lhes uma linguagem nova substanciosa e gostosamente musical.
O show, que Rita Pavone batizou de LA VALIGIA , è uma ampla mala de viagem repleta de souvenirs, mas com espaco para acrescentar lembranças mais contemporâneas.
O público que vai em busca de saudosismo nāo se sente traído, pois todas
a músicas dos anos ’60 estāo lá. Mas de forma bem diferente, com arranjos inusitados e até mesmo inesperados, tal a modernidade da leitura que Rita Pavone faz desse passado. Ela seguiu à risca a idéia do aggiornamento e deve ser vista, hoje como uma cantora dos anos 80, que incorpora elementos do pop progressivo, fazèndo um som dark sem depressāo para
o consumo das grandes platéias. Nesse sentido, o show pode ser dividilo em duas partes. Na primiera, que ela chama deliziosamente de THE ADORABLE SIXTIES,Rita Pavone recria os grandes sucessos da música italiana dos anos 60, seus e de outros compositores, dando a impressāo de que sāo musica música novas, que acabaram de ser composta. A platéia reconhece o tema da música, mas se delizia com su nova forma. O único momento dentro de esse revival em que Rita Pavone se permite a mesma leitura è no indefectível “ Datemi Un Martello “. Mesmo assim, ela nāo faz concessôes : canta como era en los anos 60 e, em seguida, presenta sua nova versāo, com a letra americana de “ If I Had a Hammer “, bem mais politizada, com um ritmo frenético caracteristico de alguns grupos ingleses dos anos 80.
E o que poderia ser a segunda parte do espetáculo traz o repertorio novo de Rita, uma compositora/interprete antenada com os dias atuais, no som e no conteúdo.
Por tudo isso,o show de Rita Pavone è imperdível e uma das mais gratas sorpresa deste ano.Dona de uma voz de grande extensāo, sempre muito bem utilizada, e apoiada por uma excelente banda de oito músicos ( destaque para os dois teclados,
o saxofone e a bateria eletrónica ), Rita Pavone faz um show evolvente e cattivante, onde a música vem em primeiro lugar. Nāo è à toa que logo no início do show ela canta o hit de Otis Redding, “ Respect “, que Tina Turner também usou para consolidar sua nova carriera solo.
Rita Pavone, o moaquito zombeteiro dos anos 60, evoluiu e se tornou uma grande intérprete contemporânea, digna de todo o respeito, como comprovan suas novas composiçóes , desde a succulenta a rítmica “ Africa “ à evolvente e dramática balda
“ Finito “. LA VALIGIA è mesmo um show imperdível.