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Ottobre 1973

1973 - OTTOBRE - " Sulla Torre Eiffel per vedere Parigi ...e Rita " - SORRISI & CANZONI Magazine - Italia

1973- Ottobre - SORRISI & CANZONI magazine


SULLA TORRE EIFFEL PER VEDERE PARIGI...E RITA !


116 Rue la Boetie, una straduccia che sbocca sugli Champ Elysee. Al quinto piano ci abitava fino a poche settimane fa un professore della Sorbona che, lasciata Parigi, ha affittato
l’appartamento alla famiglia Ricordi- Rita, Ferruccio, Alessandro Neil, 3 anni, vivacissimo e assai intelligente.
Ci sono un lungo corridoio, un immenso salone a specchi e un paio di caminetti, uno studio con divano letto ( Teddy Reno ci dorme quando lavora sino a tardi e non vuole svegliare la moglie ), la camera del piccolo. I mobili sono in stile, un tavolo ha una gamba claudicante, in una bacheca si allineano preziosi tomi, ma il professore s’è dimenticato di lasciare la chiave. Questo è il regno di Rita Pavone, artista, di suo marito Teddy Reno, artista e manager, e, solo da pochissimi giorni, da Alessandro, giunto da Lattecaldo ( Svizzera ), che è il suo rifugio antipolluzione, per stare un po’ con mamma e papà.
Rita a Parigi ci sta bene. Ha ritrovato un successo in cui mai   più sperava, ha fatto  l’Olympia, la TV la ospita spesso e volentieri, è stata in hit parade, e adesso tiene un recital nel ristorante al primo piano della Tour Eiffel, offrendo al pubblico cosmopolita che si siede ai tavolini, dove anche i paralumi hanno la forma della torre, canzoni di tutti i paesi e spaghetti con la pummarola, ma a questo però ci pensa lo chef italiano
appositamente scritturato.
Il primo tempo è sempre di casa nostra : Elio Pandolfi fa un irresistibile streap -tease, i Brutos divertono da matti gli ingenui turisti di Paris la Nuit, e Teddy Reno canta canzoni americane e, a richiesta, Trieste mia e Piccolissima serenata.
Infine arriva lei, Ritin, che si scatena.
Balla, canta, si siede sulle ginocchia degli spettatori, imita Jean Harlow.  Il critico musicale dell’ “Aurore “, importante quotidiano di Parigi, ha scritto il giorno dopo la “ prima “ dello spettacolo che si chiama, “ Bonjour l’Italie “- “ Rita è nel mondo della canzone una superstar. La voce è ampia, colorita e si alza nell’acuto con disinvoltura. Il repertorio , assai vario, va da un recital di canzoni ad un recital di fantasia passando attraverso sketchs e parodie. Rita Pavone, che va e viene, galoppa, e si agita come un diavoletto in una acquasantiera, conduce lo show ad un ritmo infernale, imita Chaplin, fa il verso alle vedettes di Hollywood, canta in tutte le lingua e assai poco in italiano. Peccato. Ma Rita Pavone è indubbiamente un numero di music hall originale e pieno di personalità. “

Conoscendo il sussiego con cui i nostri artisti vengono trattati in Francia dalla critica, è un successo senza precedenti. Non c’è da meravigliarsi dunque, se proprio nei giorni scorsi Rita ha detto un no spiacente alla TV italiana che la voleva conduttrice di uno show della domenica pomeriggio.
Per ora dunque, l’unica occasione di rivedere Rita Pavone alla nostra TV italiana ce la darà Canzonissima, per partecipare alla quale la nostra cantante dovrà sottoporsi ad un tour de force davvero giocato sul filo del quadrante.
Sabato 28 alle ore 8.00 del mattino, Rita partirà da Orly per Roma, dove giungerà alle 9.40. Sarà al Delle Vittorie alle 11.00 e dovrà registrare entro e non oltre le 16.05 ,poiché da Fiumicino, alle 17.35, l’attenderà un altro volo per Parigi dove in serata dovrà esibirsi alla Tour Eiffel.
Il 7 novembre poi, la Pavone sarà ospite di “ Cadet Rousselle “, la Canzonissima francese, e dal 15 al 21 dello stesso mese parteciperà al Festival internazionale di Puerto Rico. Ci sono anche in corso delle trattative per la presentazione a Las Vegas dello show della Tour.
Intanto Teddy fa i conti della prima uscita in Francia : due dischi a 45 giri, “ Bonjour la France “, che è poi “La suggestione “,      “ Vertes Collines “, vale a dire, “ Montagne verdi “, 500mila copie in 9 settimane. “ Sono cifre – commenta Teddy
Reno – “ che fanno pensare che la Francia e Parigi, ci meritano più che l’Italia. “
 

 

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